AntharesCoffeePrize 2012: piu' di cento opere dedicate al caffe' tra fotografie, elaborazioni grafiche e video. Partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo, Italia, Slovenia, Gran Bretagna, Austria, Germania, Turchia, Finlandia, El Salvador, Australia e Nuova Zelanda. Vi ringraziamo per il prezioso contributo che ognuno di Voi ha dato al mondo del caffe' e dell'arte digitale!

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AntharesCoffeePrize 2012: LE OPERE PREMIATE

 

1° PREMIO: ANTONIO BUTTITTA PER IL COMPLESSO DELLE OPERE "CAFFÈ E LE MONDE", "INTERNO DI UN CAFFÈ VENEZIANO" E "STORICO CAFFÈ FLORIAN"


antonio buttitta - caff e le monde new

CAFFÈ E LE MONDE


antonio buttitta - interno di un caff veneziano new

INTERNO DI UN CAFFÈ VENEZIANO


antonio buttitta - storico caff florian new

STORICO CAFFÈ FLORIAN


Motivazione della giuria: 

Il caffè evoca storie e atmosfere; accompagna la nostra vita e ne fa delle istantanee che riecheggiano il tempo perduto, operando uno sfasamento dei piani tra presente e passato: Antonio Buttitta con le sue immagini in bianco e nero e dal taglio solo in apparenza casuale è stato in grado di catturare dei momenti di vita molto intensi ed evocativi, dove la stasi della lettura e della riflessione si coniuga con l’effimerità di un momento.

antoniobuttitta

 

 

2° PREMIO: ANDREA MATERNI PER L'OPERA "PAUSA CAFFÈ"


andrea materni - pausa caff new

PAUSA CAFFÈ


Motivazione della giuria: 

La foto di Andrea Materni non utilizza il bianco e nero per operare una trasposizione nel tempo. L’intento è quello di focalizzare gli oggetti nella loro essenza: non c’è presenza dell’uomo, ma rimangono le cose di cui egli abitualmente si circonda: un paio di occhiali, un libro, una tazzina di caffè. L’immagine è nitida, quasi metafisica e sospesa, come se fosse la fissazione di un istante che diviene paradossalmente eterno.

www.equilibriarte.net/materni

 

 

3° PREMIO: PASQUALINO BRODELLA PER L'OPERA "LA VIA DEL CAFFÈ


pasqualino brodella - la via del caff new

LA VIA DEL CAFFÈ


Motivazione della giuria: 

Pasqualino Brodella è un fotografo delle immagini “impossibili”, al limite della visibilità. “La Via del Caffè” è soprattutto una ricerca della luce perfetta nell’oscurità, con talune ascendenze pittoriche che ricordano analoghe ricerche fatte dal Caravaggio. Lo scintillìo quasi abbacinante del cucchiaino, del bordo della tazzina e la “luce nera” del caffè ci introducono così in un’atmosfera che potremmo legittimamente definire “mistica”.

http://www.pachibroportfolio.site40.net

 

 

MENZIONI SPECIALI


ANTONIO BARBERA – Menzione Speciale della Giuria per l'opera “PERÙ”

antonio barbera - per

PERÙ


Motivazione della giuria: 

Il caffè non è solo tempo e storia. Esso coinvolge anche lo spazio e disegna una geografia. Antonio Barbera ha il merito di questo spostamento di prospettiva e ci riporta nell’immaginario peruviano, nei luoghi di produzione del caffè. In un’epoca globalizzata dove tutto sembra vicino e disponibile, la sua foto ci immerge in un mondo quasi “estraneo”, ma nello stesso tempo affascinante: un “altro-luogo” che è  anche uno spazio di vita.

fotografo/antonino-barbera/1202477

 

 

GIULIA FILIPPI - Menzione Speciale della Giuria per l'opera “COFFEE TIME"

giulia filippi - coffee time new

COFFEE TIME


Motivazione della giuria: 

Il manifesto di Giulia Filippi sembra richiamare la belle époque, e non soltanto perché fa rivivere un “sapore antico” probabilmente mai vissuto. La sua operazione è soprattutto “formale” e in un’epoca che taluni definiscono “neobarocca” per quella sorta di horror vacui che induce a riempire e saturare ogni spazio, ha il coraggio della semplicità e del minimalismo, corredati però dalla sobria eleganza delle linee e delle forme.

 

 

MARZIA TODESCHINI - Menzione Speciale della Giuria per il video “CAFFÈ COFFEE KAFFEE GHAHVEH CAFÈ”

Video di Marzia Todeschini

Il video di Marzi Todeschini solo in superficie può apparire “artigianale”. Il ritmo sussultorio delle immagini che ricordano le prime sperimentazioni filmiche da un lato ci riporta in un contesto famigliare, dall’altro – attraverso l’uso del disegno e la sua animazione per così dire all’antica -  sembra compiere un’operazione meta-estetica, cioè di ridiscussione degli attuali standard della produzione dei video d’arte.

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